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domenica 15 dicembre 2013

LEZ 6.1 - personal SWOT analysis -

dicembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini


Vorrei completare il mio post del 13 dicembre 2013 riguardante la matrice SWOT. Al termine della lezione di Marketing del docente Corrado Corradini, svolta alla LABA di Torbole sul Garda qualche giorno fa, ci è stato chiesto di produrre come compito una personal SWOT analysis.

L'analisi SWOT fa parte del marketing strategico e viene applicata dalle aziende per poter generare le proprie strategie da utilizzare sul mercato, ma quest'analisi è talmente utile che viene applicata anche sulle singole persone. Infatti anche le persone devono utilizzare strategie per arrivare al successo. Punto fondamentale però è capire dove si vuole arrivare, a cosa si aspira; solo dopo aver analizzato attentamente questo punto si può procedere nell'analisi interiore su se stessi e a quella sull'ambiente esterno. Solo in questo modo una persona può capire quali sono i suoi punti di forza, quali quelli di debolezza, le opportunità e le minacce che la circondano. Si va a creare così una strategia personale.

Con le basi acquisite ho cercato di produrre la mia personal SWOT analysis, questo è quello che ne è uscito. Prima di tutto ho chiarito a me stessa cosa veramente voglio fare: diventare una designer, inserirmi nel mondo della progettazione degli oggetti e degli spazi interni. Da qui inizio con la mia analisi personale:


Grazie a questa personal SWOT analysis posso stabilire una strategia personale in grado di portarmi al raggiungimento dei miei obiettivi e al successo, poiché mi aiuta a comprendere le mie migliori qualità nel campo del design, le quali devono essere sempre fortificate e tenute in primo piano e le debolezze che invece devono essere studiate e migliorate.



venerdì 13 dicembre 2013

LEZ 6 - la matrice SWOT -

dicembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini


Nuova lezione più pratica e coinvolgente di Marketing del docente Corrado Corradini alla LABA di Torbole sul Garda. Questa volta entriamo in azione noi studenti sia con le nostre esperienze personali che con un esercizio preparato ad hoc per comprendere al meglio la matrice di analisi SWOT.

Quando una persona si trova a dover fare una scelta o a prendere una decisione, utilizza, anche se in modo inconsapevole, un metodo personale che aiuta a trovare la risposta migliore. Questo metodo personale viene utilizzato in qualsiasi tipo di decisione da prendere, da quella più semplice a quella più complessa, e in qualsiasi momento della giornata. Alcuni esempi possono essere quello di individuare la strada più veloce da percorrere per raggiungere una determinata località, oppure decidere se accettare o meno un lavoro importante. Ogni giorno quindi la nostra mente ci sottopone inconsciamente ad un analisi capace di individuare le soluzioni migliori.

L'analisi SWOT consiste proprio in questo. E' uno strumento che pianifica una strategia ed è usato per valutare i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce di un prodotto o di un'azienda. Quest'analisi riguarda sia l'ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) che quello esterno (analizzando opportunità e minacce). Tutto ciò l'abbiamo messo in pratica. Ci è stato chiesto di guardare attentamente alcuni video che presentavano le future vision dell'azienda Microsoft e indicare cosa ritenevamo essere punti di forza, di debolezza proposti dall'azienda e le opportunità e minacce a cui questa vision sarebbe andata incontro. Abbiamo quindi fatto uno schema.



Con questo tipo di analisi semplice, facile e veloce si può capire quale direzione l'azienda sta seguendo. Grazie a quest'analisi un'azienda può definire le azioni da intraprendere per il raggiungimento del suo obiettivo che era già stato chiarito fin dall'inizio. 
La matrice è organizzata in quattro sezioni che raccolgono le caratteristiche identificate come punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce; il termine SWOT è un acronimo che contiene questi quattro punti fondamentali:
  • Strenghts, forze, come le risorse, le competenze che consentono all'azienda di realizzare le strategie che supportano la mission, in un'azienda queste servono per abbattere le minacce;
  • Weaknesses, debolezze, come gli elementi che interferiscono con la realizzazione della strategia, in un'azienda non devono prendere il sopravvento poiché ne risentirebbe il fatturato;
  • Opportunities, opportunità che si identificano con le aree dell'ambiente esterno che consente all'impresa di ottenere risultati positivi;
  • Threats, minacce identificate con le aree dell'ambiente esterno che influenza in maniera negativa le possibilità dell'impresa di ottenere risultati positivi.
I punti di forza e di debolezza  riguardano i fattori interni e prendono quindi in considerazione le variabili che fanno parte di un sistema produttivo e sulle quali è possibile agire direttamente per perseguire gli obiettivi strategici. In particolare l'attenzione viene posta su quei fattori in grado di determinare una condizione di vantaggio/svantaggio competitivo in relazione al fenomeno preso in considerazione. I fattori esterni, che coincidono con le variabili esterne al sistema e in grado di condizionarlo sia positivamente che negativamente sono riconosciuti nelle categorie delle opportunità e delle minacce. In questo caso non si potrà mai avere un controllo diretto, ma tuttavia individuando le caratteristiche dei fattori esterni, delle loro evoluzioni e del relativo impatto sul sistema stesso, si possono ridurre o prevenire alcuni effetti negativi e favorire e sfruttare quelli positivi. 

Le SWOT sono anche utilizzate come input per la generazione di possibili strategie attraverso quattro domande chiave che possono aiutare nel miglioramento del prodotto e dell'azienda:
  • come possiamo utilizzare e sfruttare ogni forza?
  • come possiamo migliorare ogni debolezza?
  • come si può sfruttare e beneficiare di ogni opportunità?
  • come possiamo ridurre ciascuna delle minacce?
L’analisi SWOT analizza l'impatto dei maggiori fattori interni ed esterni che definiscono il posizionamento competitivo di un'impresa o business unit all'interno del proprio mercato per elaborare una strategia competitiva. Tutto ciò significa fare marketing strategico. Il successo dell'azienda è determinato da una buona strategia sviluppata da una buona analisi del mercato.







domenica 8 dicembre 2013

LEZ 5.1 - strategie di marketing, il modello TEMPLES -

dicembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini


La seconda parte della lezione di Marketing svolta alla LABA di Torbole sul Garda dal docente Corrado Corradini, analizza il modello strategico TEMPLES.

Il modello TEMPLES o PEST serve per fornire una parte delle analisi esterne per riuscire a svolgere una ricerca strategica e procurare una panoramica di alcuni dei differenti macrofattori che l'azienda deve prendere in considerazione. E' uno strumento strategico che aiuta a comprendere i cambiamenti delle principali aree che fanno parte del mercato e che sono fondamentali da studiare per assicurare il successo alla propria azienda. Infatti tramite questo studio si riescono ad interpretare alcuni valori chiave del mercato. La parola TEMPLES è un acronimo, dietro alle iniziali di questo modello strategico si celano le grandi aree del mercato: Technology, Economy, Market, Politic, Law, Environment, Society.

  • Technology, tenere in considerazione, gli aspetti ecologici e ambientali, come attività di ricerca e sviluppo, l'automazione, la tecnologia di incentivi e il tasso di cambiamento tecnologico, che possono determinare le barriere d'ingresso, la minima efficiente a livello di produzione e influenzare le decisioni di outsourcing. I cambiamenti tecnologici possono influenzare anche i costi, la qualità e la spinta verso l'innovazione.
  • Economy, questi fattori determinano l'entrata o meno dell'azienda sul mercato e comprendono la crescita economica, i tassi di interesse, i tassi di scambio e i tassi di inflazione. Sono fattori hanno un grande impatto sulle scelte dell'azienda.
  • Market, tenere in considerazione i vari mercati e capire quali sono quelli che determinano fattori come la crescita economica, la crescita demografica, il potere d'acquisto della popolazione, la diffusione delle tecnologie e sono quindi più appetibili.
  • Politic, sono fattori che condizionano significativamente il percorso dell'azienda, infatti in base agli interventi del governo viene influenzata l'economia: politiche fiscali, diritto di lavoro, diritto ambientale, restrizioni commerciali, tariffe pubbliche, stabilità politica. I governi hanno una grande influenza sulla salute, l'istruzione e le infrastrutture di una nazione; se manca la stabilità governativa tutto il mercato è bloccato.
  • Law, leggi e regole emanate favoriscono o penalizzano i mercati: camere di Commercio, possibilità di recupero crediti, leggi che regolano le transizioni bancarie, velocità delle sentenze, leggi emanate in tempo reale su problemi importanti, semplicità legislativa.
  • Environment, sono fattori che includono meteo, clima, cambiamento climatico che incidono sulle capacità produttive e sui consumi (settori del turismo e dell' agricoltura). Con la consapevolezza dei cambiamenti climatici le aziende devono essere pronte a prendere le loro decisioni.
  • Society, aspetti culturali e di coscienza come salute, tasso di crescita della popolazione, della distribuzione per età.. influenzano la domanda di prodotti. Ad esempio, l'invecchiamento della popolazione può comportare una minore disponibilità al lavoro e per questo motivo le società devono adattarsi alla situazione e sviluppare nuove strategie.

Da queste lezioni abbiamo ben capito come le variabili risultano essere molto importanti e per questo devono essere tenute sempre sotto controllo. Scopo del marketing è quindi quello di riuscire a formulare una buona strategia di sviluppo, possibile grazie alla creazione di una buona vision e mission. Tutto ciò fa parte del marketing strategico.

LEZ 5 - il successo nel marketing -

dicembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini


Nuova lezione, nuovo post. Sempre alla LABA di Torbole sul Garda si è affrontata un'interessante lezione su come riuscire a mantenere il successo in un'azienda. Il docente Corrado Corradini ci ha chiarito cosa l'azienda deve tenere in considerazione e studiare per mantenersi sul mercato.

Abbiamo già affrontato il tema del piano marketing, ma non è l'unico che decide il futuro dell'azienda, infatti c'è molto altro da controllare. Prima di tutto l'azienda deve avere ben chiaro il suo Break even Point, o punto di pareggio che consiste in un'analisi che studia la relazione presente tra i costi variabili e i volumi di produzione dell'azienda stessa; ha un ruolo importante per identificare il punto di equilibrio dell'azienda, in modo da tenere stabili e uguali i costi totali e i ricavi totali. In questo modo l'azienda sa controllarsi mantenendo perdite e profitti sullo stesso piano.
In un'azienda, ad esempio, produrre 800 e pagare 80 risulta essere un equilibrio; dal momento in cui l'azienda riesce a produrre 1000 pagando sempre 80 risulta essere un guadagno, identificato come margine contributivo. Ma non è detto che aumentando la produzione aumenti anche il margine contributivo, ma al contrario può diminuire. Infatti, oltre ai costi fissi, che non variano con l'aumentare delle produzioni, sono da considerare anche i costi variabili, che invece variano al variare delle quantità. Quest'analisi è quindi uno strumento di controllo che consente di verificare durante l'attività produttiva l'utile e la perdita e in caso di intervenire. Con il termine Break even, che da il nome a quest'analisi si intende proprio il punto in cui i ricavi coincidono con i costi totali.


Il Fattore Critico di Successo è una tecnica utilizzata per la definizione e misurazione degli obbiettivi del businnes. Per questo motivo anche da questi fattori dipende il successo e la sopravvivenza dell'azienda. Dobbiamo sempre ricordarci che tutto dipende dalla mission. Il docente Corradini ci ha ricordato un proverbio: "come l'uomo pensa, tale è", applicabile all'azienda: "come l'azienda pensa, tale è", concetto presente all'interno della vision che verrà poi applicata tramite la mission, ed è quest'ultima che determina il Fattore Critico di Successo.
L'FCS è composto da variabili su cui il management può agire con le sue decisioni e che possono incidere in modo significativo sulla posizione competitiva dell'impresa all'interno del settore in cui opera. Ad esempio, nel settore dei prodotti cosmetici, sono considerati FCS l'immagine di marca, la qualità effettiva, il packaging distintivo, l'innovatività del prodotto, la composizione della linea; nel settore delle autovetture invece sono considerati FCS le prestazioni tecniche, l'assistenza post-vendita, l'affidabilità, i costi d'esercizio, il prezzo, il design.. Tutti questi fattori non sono immutabili, ma al contrario si modificano e variano. Ogni azienda dovrebbe maturare un piano tenendo quindi in considerazione i seguenti Fattori Critici di Successo:
  • denaro, la crescita dei ricavi
  • futuro, acquisire nuovi clienti
  • soddisfazione del cliente
  • qualità
  • sviluppo del proprio servizio, inserire novità per aumentare gli affari
  • capitale intellettuale, aumentare ciò che è redditizio
  • relazioni strategiche
  • capacità di attrazione e di conservazione, capacità di estendere il passaparola
  • sostenibilità, capacità di mantenere tutto in corso
Il Marketing strategico insegna quindi a "pianificare" tutto; da qui posso procedere con il "fare" ed iniziare quindi la mia fase pionieristica, la quale mi porterà ad alcuni risultati o feed back, sulla base dei quali posso fare un "controllo" e correggere quello che non funziona per poi finalmente "agire". Ma comunque il Marketing insegna ad applicare una continua pianificazione in modo da avere l'azienda ed il mercato sempre sotto controllo, poiché quest'ultimo è dinamico e continua a cambiare. Questi sono quattro punti fondamentali, "plan, do, check, act" che insegnano all'azienda come muoversi.

sabato 9 novembre 2013

- future vision -

novembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini

Durante la prima lezione di Marketing del docente Corrado Corradini presso la LABA di Torbole sul Garda ci sono stati proposti alcuni video che ci mostrano cosa significa avere una vision chiare e ben definita per le aziende, ciò infatti permette loro di continuare a svilupparsi e raggiungere il loro scopo. Due delle più grandi aziende al mondo, Google e Microsoft, hanno prodotto questi video per creare aspettativa, attrazione verso quello che potrebbe essere il nostro futuro. I consumatori vengono proiettati in un mondo nuovo, tecnologicamente più sviluppato, dove viene loro offerto un prodotto e un servizio migliore e capace di migliorare la vita quotidiana rendendo piccoli momenti giornalieri più facili e funzionali. Tutto questo fa parte del marketing strategico.







LEZ 2 - il marketing strategico -

novembre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini

Le lezioni cominciano a farsi interessanti... chi avrebbe mai detto che il marketing, ramo dell'economia, sarebbe riuscito a conquistare me ed i miei compagni di corso? Nessuno può immaginare cosa realmente sta dietro al marketing. All'apparenza può sembrare una semplice parola collegata al mondo del mercato, o a quello della pubblicità, ma in realtà cela uno studio incredibile. Oggigiorno è una delle discipline moderne più efficaci che permette di aiutare le aziende a prendere determinate decisioni. Ecco la seconda lezione del docente Corrado Corradini presso la LABA di Torbole sul Garda.

Per capire bene la definizione di marketing strategico bisogna prima analizzare due parole essenziali in questo settore: il valore ed il bisogno. Il valore, come lo definisce l'antropologo americano Clyde Kluckhohn, è "una concezione del desiderabile, esplicita o implicita, distintiva di un individuo o caratteristica di un gruppo che influenza l'azione operando una selezione tra i modi, i mezzi e i fini disponibili".Ogni valore possiede una dimensione affettiva ed una cognitiva ma anche una capacità di orientarsi e riuscire a selezionare il prodotto giusto per soddisfare il desiderio stesso. Il bisogno è la mancanza parziale o totale di uno o più elementi che costituiscono il benessere della persona e si compie attraverso la soddisfazione di un'esigenza.

Il Marketing (termine inglese, spesso abbreviato in mktg) si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell'analisi dell' interazione del mercato e degli utilizzatori con l'impresa. E' un processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e di scambio di prodotti e valori. E' l'arte e la scienza di individuare, creare, fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

Fare marketing strategico significa quindi ascoltare, interagire, trasmettere valore e comunicare con il cliente e consumatore, studiandone i bisogni e le preferenze per riuscire a soddisfare nel modo migliore instaurando una relazione duratura e proficua per entrambi. E' quindi il consumatore con i suoi bisogni e desideri ad essere al centro del marketing. Infatti è quando gli individui percepiscono dei bisogni, fisici, sociali o individuali, che sono una condizione umana, che entra in gioco il marketing strategico. Esso si avvale della cultura e della personalità delle persone per trasformare questi bisogni in desideri. In poche parole il marketing strategico ha il compito di posizionare il prodotto giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.

domenica 3 novembre 2013

LEZ1 - la vision-

ottobre 2013
lezioni di Marketing & Management
a cura del prof. Corrado Corradini

Nei laboratori distaccati di Torbole sul Garda della LABA di Brescia hanno inizio le tanto attese lezioni di marketing tenute dal docente Corrado Corradini. Personalmente non sapevo bene cosa aspettarmi da queste lezioni, d'altronde io sto studiando Design! Ma come sempre mi sbaglio, ed oltre a trovare la prima lezione interessante e curiosa inizio a capire che il marketing è veramente vicino al mondo del prodotto. Di certo mi aiuterà ad arricchire il mio percorso e le mie conoscenze!
Vi voglio proporre dunque le lezioni che sto seguendo, facendo un piccolo riassunto per ogni argomento.

LEZ 1 Marketing&Management

COS'E' LA VISION?
La vision è l'elemento chiave che porta un'azienda al successo. Deve indicare la produzione di uno scenario futuro capace di rispecchiare ideali, valori, aspirazioni dell'impresa; dovrebbe risultare uno stimolo per coloro che lavorano e collaborano con essa.
La vision deve avere determinate caratteristiche per fare in modo che funzioni veramente: deve essere chiara e ben definita, deve riguardare il futuro, deve essere facilmente ricordabile, deve contenere espressioni che facciano presa e deve riferirsi ad aspirazioni realistiche.
La vision deve essere esplicita e deve essere condivisa con l'intera organizzazione. Una vision chiara, accurata, derivante da attente riflessioni, serve a far comprendere ai membri dell'organizzazione l'obiettivo a cui l'azienda aspira, al fine di condividere i successi.
La vision è quindi il sogno che definisce lo scopo per cui l'azienda esiste. E' il primo requisito per fare marketing strategico.

L'azienda possiede anche un pay-off, quell'elemento verbale che accompagna il logo o il prodotto ed ha il compito di riassumere, in una frase semplice, l'essenza dell'impresa. Nasce come stratagemma per aumentare il potere distintivo del logo dell'azienda e farlo emergere dalla massa, visto il numero elevato e sempre crescente di concorrenza sul mercato.

Concludo proponendovi la mia vision personale di designer: "ideare progetti nuovi, ben studiati e all'altezza del continuo sviluppo del mondo".